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Bacalov          Terni - 11/01/2009 14:37

Tutto è pronto per Visioninmusica 2009. Il primo appuntamento è infatti giovedì 15 gennaio alle 21 al teatro Verdi con Luis Bacalov & l’Orchestra Giuseppe Tartini con “Bacalov suona Bacalov”.

CHI E’ LUIS BACALOV

Luis Bacalov è nato a Buenos Aires dove ha iniziato la sua formazione pianistica all’età di cinque anni con il professor Enrique Barenboim,  continuando poi gli studi con Berta Sujovolsky. Inizia giovanissimo l’attività concertistica in Argentina: come solista, in duo col  violinista Alberto Lisy e in vari gruppi di musica da camera. Dagli anni ‘60 in poi, è molto attivo in Italia e in Francia come compositore per il cinema, collaborando tra gli altri con registi  quali Lattuada, Damiani, Scola, Petri, Faccini, Giraldi, Wertmüller,  Kurys, Greco, i fratelli Frazzi, Pasolini, Fellini, Radford e Rosi. Le sue composizioni per il film Il Postino gli sono valse numerosi premi tra cui il David di Donatello, il Globo d’Oro della Stampa Estera in Italia, il Nastro d’Argento dell’Associazione dei Critici Cinematografici, il Premio Oscar della Academy of Motion Pictures Arts  and Science, il Premio Bafta (British Academy for Film and Television  Arts) e il Premio Nino Rota. Le sue musiche per La tregua di Francesco Rosi gli hanno portato una  nomination per il David di Donatello, mentre per Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini ha ottenuto una nomination A.M.P.A.S. Luis Bacalov svolge inoltre un’intensa attività come pianista e  direttore d’orchestra. La sua composizione per soli, coro e orchestra intitolata Misa Tango, e registrata dalla D.G.G. sotto la direzione di Myung-Whun Chung con  Placido Domingo, Ana Maria Martinez e Hector Ulises Passarella, è  stata eseguita a Roma con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Per la stessa etichetta Luis Bacalov ha registrato nella sua  rielaborazione per pianoforte e orchestra due tanghi di Piazzolla e il  suo Tangosain. L’intero album DGG/Universal ha ricevuto una nomination  al Latin American Grammy Awards 2001. Nel 2003 inaugura la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma,  dirigendo l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Recentemente ha registrato il suo Triple Concierto, per soprano,  bandoneon e pianoforte, presentato in prima esecuzione dalla Santa  Barbara Symphony Orchestra sotto la direzione di Gisèle Ben-Dor.Ha diretto la prima esecuzione mondiale della sua opera teatrale  Estaba la Madre, che su commissione del Teatro dell’Opera di Roma è  andata in scena al Teatro Nazionale di Roma durante la stagione  operistica 2003-2004 con la regia di Giorgio Barberio Corsetti.

PROGRAMMA

Luis Bacalov: A ciascuno il suo(colonna sonora del film omonimo)

Luis Bacalov: La seduzione(colonna sonora del film omonimo)

Carlos Gardel/Alfredo Le Pera : El dia que me quieras

Luis Bacalov: Concerto grosso per violino e archiallegro, moderato, andante, allegro(solista Antonio Cipriani)

Ennio Morricone :Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto(colonna sonora del film omonimo)

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Luis Bacalov: Il postino(colonna sonora del film omonimo)

Luis Bacalov: Una storia semplice(colonna sonora del film omonimo)

Angel Villoldo: El Choclo

Luis Bacalov: Baires 1ª Suiteallegro, andante, allegro

per maggiori informazioni vai a:http://www.visioninmusica.com/

VILLA BARTOLOMEA (VR)

Concerto alle ore 21 dell’ORCHESTRA FILARMONICA VENETA diretto da HECTOR ULISSE PASSARELLA

Il “Tango da Camera”, ci permette di cogliere più che mai quelle sfumature interpretative che sono una caratteristica costante di Héctor Ulises Passarella Il magnifico dialogare degli strumenti ad arco con il bandoneòn, sostenuto a momenti dal profondo suono dei timpani e dalla voce graffiante del guiro, offre quella sensazione di “assenza” indefinita, quella voglia di conoscere di più ciò che già ci appartiene.

DIRETTORE ARTISTICO

Prof. Massimo Santaniello

Sono disponibili sul sito ufficiale www.ulisespassarella.com le nuove e più belle foto dell’anno 2008

Héctor Ulises Passarella magnifico bandoneón

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logo.gif                    11/11/08

11 novembre - Hèctor Ulises Passarella Ensemble per la Camerata Musicale Barese - Sheraton Hotel - Bari    

Il secondo appuntamento della Camerata Musicale Barese si terrà l’11 novembre prossimo presso lo Sheraton Nicolaus Hotel
In scena l’Hèctor Ulises PassarellaEnsemble.

Hector Passarella, nato a Florida in Uruguay, nel 1955, è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonché uno dei più interessanti compositori e interpreti del tango moderno.

Il suo inconfondibile suono e la particolare espressività del suo fraseggio hanno suscitato l’ammirazione del pubblico e di musicisti come Luis Bacalov, Myung Whun Chung, Ionesco Galati e tanti altri, collocandolo tra i massimi esponenti di questo genere musicale. La sua lunghissima esperienza nel tango e la sua formazione e attività nella musica classica, gli attribuiscono una completezza artistica di assoluto rilievo. A lui va anche riconosciuto il merito, dopo l’argentino Alejandro Barletta, di aver fatto conoscere in Europa le straordinarie possibilità tecniche, timbriche ed espressive del bandoneòn, suonando molte opere del repertorio barocco e contemporaneo in recitals e come solista con orchestra, calcando i palcoscenici di tutto il mondo ospite delle più prestigiose stagioni.

Passarella inizia a suonare all’età di undici anni nell’orchestra del suo primo maestro, Oscar Raul Pacheco, e ben presto si fa conoscere a Montevideo vincendo numerosi concorsi e fin dal 1975 è acclamato dalla critica uruguayana come uno dei massimi talenti del paese. L’incontro con lo straordinario compositore, violista e direttore d’orchestra Guido Santorsola è decisivo per la sua formazione artistica. Con lui studia composizione, direzione d’orchestra e analizza le opere dei grandi autori del passato per interpretarli nel bandoneòn con il massimo rigore stilistico.

Nel 1980 approda in Italia, dopo aver vinto il primo premio assoluto “O. Respighi”, frequenta alcune classi di composizione del Conservatorio Rossini di Pesaro, avvicinandosi alle varie tecniche e tendenze della “nuova musica”, che però dopo poco abbandona per iniziare una sua ricerca compositiva attraverso una serie di brani intitolati Piezas Rioplatenses amalgamamdo la tipica tradizione tanghera con le innovazioni provenienti dalla musica “colta” del novecento europeo. Lo stesso si può dire dei suoi arrangiamenti di pezzi notissimi del repertorio di tango tradizionale, come El Choclo, La Cumparsita, El dia que me quieras ed altri, che in tal modo acquistano una straordinaria dimensione espressiva, assai vicina alla sensibilità attuale.

Da allora forma vari gruppi , rivolgendo particolare attenzione alla formazione quintetto e ottetto e ponendosi come momento fondamentale nel panorama odierno di questo genere musicale.
Fruttuosa la collaborazione con Luis Bacalov, sia per l’ interpretazione di tante sue colonne sonore (Il Postino, Oscar 1996, Milonga, The Love Letter, Assassination Tango) che per i numerosi concerti sinfonici che li hanno visti applauditi protagonisti per le prestigiose stagioni concertistiche internazionali, oltre alla sua esperienza con il quartetto Bacalov.

Numerose le sue collaborazioni come solista di Orchestre Sinfoniche in Europa e America, tra cui Orchestra Sinfonica Municipale di Montevideo, Arturo Toscanini di Parma, London Chamber Orchestra, Orchestra Sinfonica di Istanbul, Orchestra della Radio di Bucarest, Orchestra da Camera di Praga, Orchestra “Pomeriggi Musicali” di Milano, Solisti da Camera di Salisburgo, Roma Sinfonietta, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e l’Orchestra del Santa Cecilia diretta dal Myung Whun Chung (Misa Tango, poi incisa per Deutsche Grammophon, ha ottenuto la nomination ai Grammy USA 2001)

Molti dei suoi concerti, tenuti ovunque nel mondo, sono frequentemente trasmessi dalle Radio e Televisioni di Europa e America (RAI, BBC, SODRE , Radio Nazionale di Bucarest, Radio e Televisione di Bogotà, Televisione di Istanbul, Radio Nazionale di Cordoba, ecc.)

Passarella è costantemente invitato a tenere corsi di perfezionamento e stage sull’interpretazione del tango e per l’approfondimento della tecnica del bandoneòn ed è socio onorario della “Academia del Tango” di Montevideo.


PUGLIALIVE.NET
Bari - DIECI APPUNTAMENTI NEL CARTELLONE DEGLI “EVENTI”: MOMIX
PUGLIALIVE.NET - 18 ott 2008
Nel cartellone anche il concerto dell’Héctor Ulises Passarella Ensamble. Avrà anche il rango di “Eventi” il concerto del Violinista Salvatore Accardo e del

Today’s Zaman
Four days of classical music by world-class performers in Bodrum
Today’s Zaman - 18 ago 2008
Turkish piano virtuoso İdil Biret, Italian tenor Nicola Martinucci and Uruguayan bandoneon player Héctor Ulises Passarella, will take to the stage for

Akşam
Burası da Türkiye
Akşam - 26 ago 2008
Sahneye Uruguaylı Hector Ulises Passarella Tango sekizlisi çıktı. Çok heyecanlılardı. Enstrümental tango yaptılar. Oysa araya sözlü parçalar koysalar çok

Milliyet
İdil Biret, Moskova Senfoni Orkestrası’yla aynı sahnede
Milliyet - 24 ago 2008
Festival kapsamında bugün Uruguaylı tanınmış bandoneon sanatçısı Huctor Ulises Passarella ve tango orkestrası Bodrumlularla buluşacak.

Si è concluso con successo, nella Città di San Ginesio,  la seconda edizione del Festival tango y Mas. La seconda edizione è stata caratterizzata da una grande partecipazione di artisti internazionali, provenienti oltre che da varie regioni italiane, dal Brasile, Turchia, Polonia, Inghilterra, Austria, Germania, Uruguay, Argentina e Colombia.

Neanche Giulio Cesare avrebbe potuto immaginare che, all’ombra dell’unico teatro antico rimasto oggi a Roma, il teatro Marcello, e che proprio lui aveva cominciato a costruire, un giorno sarebbe arrivata l’ora del tango. Ora tarda, in verità, le nove di una splendida sera, come sono tutte le sere di Roma. E perciò era ancora possibile, quel venerdì 18 luglio, vedere il cielo azzurro-notte e lontano, contro il quale svettavano, vicine, tre bianchissime e alte  colonne del Tempio di Apollo in Circo. Sopra le quali volavano uccelli che a noi sono sembrati gabbiani (e lo erano, anche se non lo erano), prima di andare a posarsi altrove per dormire. Il richiamo del bandoneón come quello della foresta: ballavano, i gabbiani sonnolenti. Il  bandoneón era di Héctor Ulises Passarella, un uruguaiano che ha, nel viso allungato e non  triste, una vaga somiglianza col presidente Tabaré Vázquez -ma più giovane e con un  accenno di barba che non disturba, e che vive in Italia; nel centro-Italia, per la precisione, dove la vita, si sa, è più dolce. Con lui, suonavano il figlio Roberto lo stesso strumento e altri  sei italiani del gruppo: Giancarlo Bianchetti la chitarra, Serena Cavalletti e Luca Mengoni entrambi il violino, Annamaria Garibaldi il pianoforte (ma con quel cognome può suonare  quello che vuole: e noi l’applaudiremmo comunque), Vincenzo Pierluca la viola e Gianluca Ravaglia il contrabbasso. Sono vent’anni che l’ambasciata dell’Uruguay in Italia, per celebrare il giuramento della sua prima Costituzione (“jura de la Constitución”), organizza concerti al teatro Marcello. Scelta felice: la musica che omaggia la democrazia in uno dei luoghi più suggestivi del mondo, che si vuole di più? Il privilegio della bellezza italiana per attenuare la malinconia della distanza dal Río de la Plata,questo fiume ampio e generoso che scrosciava, il 18 luglio, dall’avanti-indietro del bandoneón, dalle onde del pianoforte, dai risucchi dei violini. Il tango è la prova del fuoco, nel senso che non c’è passione oltre il tango, perché il tango se la divora tutta. Nel caso di Héctor la scommessa era particolarmente difficile, perché l’artista ha proposto diverse sue  composizioni. Da “Tango para Haydée” a “Milonga para Neruda”, a “Milonga para Danubio” e altro. Diffido sempre di quelli che pretendono di competere non dico con la voce di Gardel nemmeno li sto ad ascoltare, ’sti illusi-, ma con la genialità di Astor Piazzolla. Invece Héctor Passarella è stato all’altezza dell’impossibile sfida. E poi con la tipica umiltà degli uruguaiani, che è la loro -nostra- più grande virtù, l’artista ha concluso la serata proprio con uno strepitoso “Libertango”, quasi a voler inchinarsi al Maestro dopo aver suonato a prescindere dal Maestro. Il tango al tempo e al tempio dell’antica Roma. Il teatro Marcello così si chiama, perché fu dedicato al nipote Marcello da Augusto, che nell’11 avanti Cristo completò l’operamonumentale iniziata da Giulio Cesare. Ragion per cui, care signore e signori che avete assistito al concerto più di duecento persone, eravate sul palcoscenico di duemila e diciannove anni di storia al presente. In nessun’altra parte del pianeta Terra sarebbe possibileuna cosa del genere, l’emozionarsi per il bandoneón che ti ricorda di chi sei figlio, nel luogo eterno che hai scelto per vivere e per dare al mondo i tuoi figli. La serata ha confermato, dunque, l’evidenza stavolta solare: l’Italia è il naturale cammino dell’Uruguay dall’altra parte dell’Oceano. Un cammino a testa alta, per scorgere anche la luce delle stelle. E ci vogliono il  talento di un musicista che non ha paura di sperimentare, e il brioso accompagnamento dei suoi giovani e timidi ma grintosi collaboratori, per ritrovare la magia della vita, che ha tanti sentieri. Ma tutti i sentieri portano a Roma, in una notte di mezza estate, di gabbiani che danzano e di sogni che non tramontano, perché s’infrangono sul cielo più amorevole che agli uomini possa capitare d’incontrare, un 18 luglio di duemila anni dopo.

E’ assai difficile descrivere le intense sensazioni che provoca un suo concerto. Héctor Ulises Passarella, considerato mondialmente uno dei più grandi bandoneonisti ed anche compositore, arrangiatore e direttore del tango, in ogni suo concerto ci regala  emozioni in crescendo, durante il quale il tempo passa inavvertitamente, come inavvertitamente si respirano l’intensità del fraseggio e la profonda filosofia del tango stesso. Il talento di questo grande artista, che si fonda nella miscela del vissuto e degli studi accademici, arrivato alla fama con la ineguagliabile interpretazione come solista della colonna sonora del film “Il Postino” e per le collaborazioni (in veste di solista, compositore e direttore), con le Orchestre Sinfoniche delle maggiore capitali del mondo, si mette al servizio di un recital indimenticabile. Un recital che non lascia dubbi sul fatto che protagonista assoluta è la musica che raggiunge il pubblico con un potere espressivo irresistibile e al tempo stesso commovente per il suo vitale realismo.

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