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Il Festival tango y todavia Mas, che unirà musica, danza e poesia e caratterizzato da una ricerca costante, si terrà dal 12 al 19 ottobre al teatro Lauro Rossi 

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Il Festival tango y todavia Mas, che unirà musica, danza e poesia e caratterizzato da una ricerca costante, si terrà dal 12 al 19 ottobre al teatro Lauro Rossi

Lunedì 24 settembre 2012

Comune di MACERATA - Presentato il programma del Festival del tango diretto dal maestro Hector Ulises Passarella

da sinistra: Roberto Passarella, Hector Ulises Passarella, Irene Manzi, Marcello La Matina, Nazzareno Gaspari

Si terrà a Macerata dal 12 al 19 ottobre 2012 il Festival Tango y todavía Más… con la direzione artistica di Hector Ulises Passarella, il musicista di origini uruguaiane, maceratese di adozione, considerato uno dei più grandi bandoneonisti e uno dei più interessanti compositori di tango moderno. Il festival - patrocinato dal Comune di Macerata e promosso dal Centro Bandeonon di Roma, con il sostegno dell’Università di Macerata, dell’Accademia dei Catenati, dell’Accademia del Tango di Uruguay e dell’Istituto Italo Latino Americano - è stato presentato oggi in municipio dal direttore artistico Hector Ulises Passarella, dal vice sindaco Irene Manzi, da Roberto Passarella del Centro Bandoneon di Macerata, dal prof . Marcello La Matina dell’Università di Macerata e dal prof. Nazareno Gaspari dell’Accademia dei catenati

“Il festival del tango a Macerata è un progetto che, grazie alla prestigiosa collaborazione del maestro Passarella, vuole offrire un’occasione per avvicinarsi, senza i consueti luoghi comuni, al tango e alla sua melodia attraverso il racconto e lo spettacolo - afferma l’assessore alla cultura Irene Manzi - Il festival arricchisce ulteriormente il panorama dell’offerta culturale e di spettacolo della nostra città”.

Tre le serate in programma, tutte all’insegna di una ricerca costante, che vedranno al centro la musica di Passarella e non solo, il tango e il bandoneon, un affascinante strumento popolare nato in Europa nella metà dell’800 e introdotto in Argentina e Uruguay dove si è legato alla danza popolare del “tango”. Il bandoneon sarà al centro di un incontro presso l’Università di Macerata, un occasione per conoscerlo e scoprirlo.

“Sono veramente contento di portare a Macerata il Festival Tango y todavia Màs - afferma il direttore artistico Hector Ulises Passarella - “Un’iniziativa nata a San Ginesio nel 2007 e che dopo una pausa di un anno abbiamo voluto proporre nella città in cui vivo da quattordici anni e che frequento da ben trentadue. Due volte ho suonato al teatro Lauro Rossi di Macerata  e sempre ho trovato qualità e calore nel suo pubblico. E quando ci hanno chiesto di portare il festival in città, lo  abbiamo proposto all’Amministrazione comunale, che ha accolto e sostenuto il nostro progetto. Mi auguro che esso possa essere apprezzato e possa crescere ulteriormente, grazie al sostegno degli enti partner e degli sponsor”

Questo il programma del festival:

Venerdì 12 ottobre, ore 21.00, Teatro Lauro Rossi “Il mio Tango per pensare… “, con Héctor Ulises Passarella ed il suo Conjunto Instrumental. Un viaggio nel linguaggio musicale di Passarella che si immerge in soluzioni armoniche, contrappuntistiche, cercando nuove forme di comunicazione con la realtà contemporanea. I brani saranno eseguiti da Héctor Ulises Passarella, (bandoneón), Serena Cavalletti (violino),  Galileo Di Ilio (violoncello), Giacomo Gradozzi (contrabbasso),  Lucia Mezzanotte (violino), Cristiana Millevolte (pianoforte), Vincenzo Pierluca (viola), voce recitante Rodolfo Craia

Martedì 16 ottobre, ore 18.00, Aula Magna dell’Università l prof. Marcello La Matina dell’Università di Macerata, presenterà il libro di H.U. Passarella “Il Bandoneón: conoscerlo e suonarlo”, cui seguirà un  concerto con Héctor Ulises Passarella, Roberto Passarella, Tania Colangeli e Marco Di Blasio. Musiche di: J.S. Bach, R. M. Rivero, H.U. Passarella, A. Barletta, R. Passarella.

Venerdì 19 ottobre, ore 21.00, Teatro Lauro Rossi “Sono ricordi che tornano”

Dialoghi tra musica, poesia e danza, uno spettacolo di musica e danza diretto da Roberto Passarella (bandoneón), con le voci di Rodolfo Craia,  Sarita Schena, Giorgia Marchiori e Marcelo Guardiola (coreografie), e con Tania Colangeli, Marco Di Blasio, Giovanni Marziali Peretti, Alessandro Zeri al bandoneón,  Serena Cavalletti, Lucia Mezzanotte (violino), Vincenzo Pierluca (viola), Galileo Di Ilio ( violoncello), Giacomo Gradozzi (contrabbasso) Cristiana Millevolte (pianoforte).

I biglietti possono essere prenotati alla biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini (tel. 0733 230735)

Prezzi: il 12 e 19 ottobre € 12, ingresso ridotto per studenti € 7 , il 16 ottobre: ingresso gratuito Info su: www.centrodelbandoneon.com, info@centrodelbandoneon.com Tel. +(39) 3662412927 (ap)



Comune di Macerata piazza Libertà, 3 - 62100 Macerata
tel. 0733-2561 fax 0733-256200
e-mail: municipio@comune.macerata.it
e-mail istituzionale (solo per i titolari di PEC): comune.macerata@legalmail.it
P.I. 00093120434 - C.F. 80001650433

Si terrà a Macerata dal 12 al 19 ottobre 2012 il Festival Tango y todavia Mas… con la direzione artistica di Hector Ulises PassarellaMacerata- Si terrà a Macerata dal 12 al 19 ottobre 2012 il Festival Tango y todavía Más… con la direzione artistica di Hector Ulises Passarella, il musicista di origini uruguaiane, maceratese di adozione, considerato uno dei più grandi bandoneonisti e uno dei più interessanti compositori di tango moderno. Il festival – patrocinato dal Comune di Macerata e promosso dal Centro Bandeonon di Roma, con il sostegno dell’Università di Macerata, dell’Accademia dei Catenati, dell’Accademia del Tango di Uruguay e dell’Istituto Italo Latino Americano – è stato presentato oggiAggiungi un appuntamento per oggi in municipio dal direttore artistico Hector Ulises Passarella, dal vice sindaco Irene Manzi, da Roberto Passarella del Centro Bandoneon di Macerata, dal prof . Marcello La Matina dell’Università di Macerata e dal prof. Nazareno Gaspari dell’Accademia dei catenati“Il festival del tango a Macerata è un progetto che, grazie alla prestigiosa collaborazione del maestro Passarella, vuole offrire un’occasione per avvicinarsi, senza i consueti luoghi comuni, al tango e alla sua melodia attraverso il racconto e lo spettacolo - afferma l’assessore alla cultura Irene Manzi - Il festival arricchisce ulteriormente il panorama dell’offerta culturale e di spettacolo della nostra città”.

Tre le serate in programma, tutte all’insegna di una ricerca costante, che vedranno al centro la musica di Passarella e non solo, il tango e il bandoneon, un affascinante strumento popolare nato in Europa nella metà dell’800 e introdotto in Argentina e Uruguay dove si è legato alla danza popolare del “tango”. Il bandoneon sarà al centro di un incontro presso l’Università di Macerata, un occasione per conoscerlo e scoprirlo.

“Sono veramente contento di portare a Macerata il Festival Tango y todavia Màs  - afferma il direttore artistico Hector Ulises Passarella - “Un’iniziativa nata a San Ginesio nel 2007 e che dopo una pausa di un anno abbiamo voluto proporre nella città in cui vivo da quattordici anni e che frequento da ben trentadue. Due volte ho suonato al teatro Lauro Rossi di Macerata  e sempre ho trovato qualità e calore nel suo pubblico. E quando ci hanno chiesto di portare il festival in città, lo  abbiamo proposto all’Amministrazione comunale, che ha accolto e sostenuto il nostro progetto. Mi auguro che esso possa essere apprezzato e possa crescere ulteriormente, grazie al sostegno degli enti partner e degli sponsor”

Questo il programma del festival:

Venerdì 12 ottobre, ore 21.00, Teatro Lauro Rossi “Il mio Tango per pensare… “, con Héctor Ulises Passarella ed il suo Conjunto Instrumental. Un viaggio nel linguaggio musicale di Passarella che si immerge in soluzioni armoniche, contrappuntistiche, cercando nuove forme di comunicazione con la realtà contemporanea. I brani saranno eseguiti da Héctor Ulises Passarella, (bandoneón), Serena Cavalletti (violino),  Galileo Di Ilio (violoncello), Giacomo Gradozzi (contrabbasso),  Lucia Mezzanotte (violino), Cristiana Millevolte (pianoforte), Vincenzo Pierluca (viola), voce recitante Rodolfo Craia

Martedì 16 ottobre, ore 18.00, Aula Magna dell’Università l prof. Marcello La Matina dell’Università di Macerata, presenterà il libro di H.U. Passarella “Il Bandoneón: conoscerlo e suonarlo”, cui seguirà un  concerto con Héctor Ulises Passarella, Roberto Passarella, Tania Colangeli e Marco Di Blasio. Musiche di: J.S. Bach, R. M. Rivero, H.U. Passarella, A. Barletta, R. Passarella.

Venerdì 19 ottobre, ore 21.00, Teatro Lauro Rossi “Sono ricordi che tornano”

Dialoghi tra musica, poesia e danza, uno spettacolo di musica e danza diretto da Roberto Passarella (bandoneón), con le voci di Rodolfo Craia e Sarita Schena, con Giorgia Marchiori e Marcelo Guardiola (coreografie), Tania Colangeli, Marco Di Blasio, Giovanni Marziali Peretti, Alessandro Zeri al bandoneón,  Serena Cavalletti, Lucia Mezzanotte (violino), Vincenzo Pierluca (viola), Galileo Di Ilio ( violoncello), Giacomo Gradozzi (contrabbasso) Cristiana Millevolte (pianoforte).

I biglietti possono essere prenotati alla biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini (tel. 0733 230735)

Prezzi: il 12 e 19 ottobre € 12, ingresso ridotto per studenti € 7 , il 16 ottobre: ingresso gratuito

Info su: www.centrodelbandoneon.com, info@centrodelbandoneon.com

Tel. +(39) 3662412927 (ap)

VIVERE MACERATA - Presentato il programma del Festival del tango diretto dal maestro Hector Ulises Passarella

Si terrà a Macerata dal 12 al 19 ottobre 2012 il Festival Tango y todavía Más… con la direzione artistica di Hector Ulises Passarella, il musicista di origini uruguaiane, maceratese di adozione, considerato uno dei più grandi bandoneonisti e uno dei più interessanti compositori di tango moderno.

Il festival - patrocinato dal Comune di Macerata e promosso dal Centro Bandeonon di Roma, con il sostegno dell’Università di Macerata, dell’Accademia dei Catenati, dell’Accademia del Tango di Uruguay e dell’Istituto Italo Latino Americano - è stato presentato oggi in municipio dal direttore artistico Hector Ulises Passarella, dal vice sindaco Irene Manzi, da Roberto Passarella del Centro Bandoneon di Macerata, dal prof . Marcello La Matina dell’Università di Macerata e dal prof. Nazareno Gaspari dell’Accademia dei catenati

GEONOTIZIE - Macerata, presentato il programma del Festival del tango  

Macerata

presentato il programma del Festival del tango

24.09.2012

Tangos bis der Regen kommtIngolstadt (DK) Basta poco, per fare un concerto all’aperto a Ingolstadt torre distrutta Baur: solo alcune grosse gocce di pioggia. „Wir sind nicht aus Zucker, aber unsere Instrumente sind einfach zu wertvoll“, entschuldigte Dirigent Lavard Skou Larsen die eilig abgehenden Musiker des Georgischen Kammerorchesters und folgte ihnen in die Innenräume des Festungsgebäudes. “Non siamo fatti di zucchero, ma i nostri strumenti sono troppo importanti,” si scusò conduttore Lavard Skou Larsen, il pezzo in uscita dei musicisti georgiani Orchestra da camera e li seguì verso l’interno del palazzo fortezza.

Grandios: Oscar Benavidez und Laura Francia tanzen zur Musik des Georgischen Kammerorchesters - Foto: Schaffer Terrific: Oscar Benavidez Francia e la danza Laura la musica dell’Orchestra da Camera della Georgia - Foto: Schaffer

So endete das Konzert im ausverkauften Turm Baur bereits nach etwa einer Stunde. Così il concerto in un gremito torre Baur è conclusa dopo circa un’ora. Sehr bedauerlich. Molto sfortunato. Denn der Solist des Abends, Héctor Ulises Passarella aus Uruguay, gilt zu Recht als der bedeutendste Bandoneon-Virtuose unserer Zeit. Per il solista della serata, Hector Ulises Passarella da Uruguay è, giustamente considerato il più grande virtuoso bandoneon del nostro tempo. Seine Kunst ist schier überwältigend. La sua arte è quasi schiacciante. Die ersten Takte des Bandoneon-Konzerts „Aconcagua“, in denen die hellen, fast perkussiven Töne von Passarella vom warmen Streicherbad der Georgier umhüllt wurden, klangen noch ziemlich gewöhnlich. Le prime battute del Concerto per Bandoneon “Aconcagua”, in cui le luminose, suoni quasi percussivi di Passarella furono avvolti da calde Streicherbad georgiani sembrava ancora piuttosto ordinario. Dann aber, beim ersten Solo und besonders im zweiten Satz, zeigte der Künstler, was er kann. Ma poi, alla prima personale, e soprattutto nel secondo movimento, l’artista ha dimostrato quello che può fare.Sein Instrument gewann plötzlich an Farbe, die Töne flirrten und zitterten, wogten auf und ab, flehten und klagten, suggerierten die Hitze in südamerikanischen Straßencafés, die Melancholie, die über den verwitterten Straßenzügen liegt. Il suo strumento ha vinto improvvisamente a colori, i suoni e tremava tremolava, oscillava avanti e indietro, l’accattonaggio, lamentandosi, ha suggerito il calore in Sud America caffè di strada, la malinconia che si trova sulla strada intemperie. Dabei setzte Passarella jeden Effekt, jedes Schluchzen, jede Verzögerung mit größter Präzision und Durchdachtheit ein. Si trovava Passarella uno ogni effetto, ogni singhiozzo, ogni ritardo con la massima precisione e la raffinatezza.

Beim zweiten Werk des Abends, dem vielleicht berühmtesten Tango Lateinamerikas, „La Comparsita“ von Matos Rodriguez (1897–1948), traten dann erstmals Oscar Benavidez und Laura Francia auf und tanzten unmittelbar vor dem Orchester – leider auf einer so niedrigen Bühne, dass für die meisten Besucher die Beinarbeit verdeckt blieb. La seconda opera della serata, forse il più famoso tango latino-americana, “La Comparsita” di Matos Rodriguez (1897-1948), ha poi per la prima volta Oscar e Laura Benavidez Francia e ballato poco prima l’orchestra - purtroppo su questo palco basso, che per la maggior parte dei visitatori del gioco di gambe è rimasto nascosto.

Was man sehen konnte, überwältigte dennoch: die Würde und Präzision bis zu den angewinkelten Fingern, mit der der wesentlich ältere Oscar Benavidez seine Partnerin führte, und die ernste Anmut von Laura Francia. Vedi quello che potrebbe essere sopraffatti, però: la dignità e la precisione verso le dita flesse, con il molto più vecchio Oscar Benavidez ha portato la sua compagna, e la grazia solenne di Laura Francia. Dann folgte noch eine Eigenkomposition von Passarella, die mitreißende „Suite Rioplatense“ – und die Musiker mussten sich den schweren Regentropfen geschlagen geben. Poi seguì una composizione originale di Passarella, il risveglio “Rioplatense Suite” - i musicisti e ha dovuto ammettere le gocce di pioggia pesanti colpito.

FESTIVAL TANGO Y MAS…Festival Internazionale di musica, danza e poesia rioplatense ed oltre …Quarta EdizioneDal 31 luglio al 14 agosto 2010San Ginesio (MC)

Porto Recanati - Tolentino - Belforte – Pioraco – Norcia - Sarnano

Con il patrocinio di:


Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Marche
Provincia di Macerata
Comunità Montana dei Monti Azzurri
Comune di San Ginesio
Ambasciata dell’Uruguay a Roma
Accademia del Tango di Montevideo
Associazione Rurale del Turismo dell’Uruguay
Centro del Bandoneòn di Roma
Ministerio de Educaciòn y Cultura dell’Uruguay
Ministerio del Turismo dell’Uruguay
Istituto Italo Latino Americano
Consiglio dei Marchigiani all’Estero
Per INFORMAZIONI WWW.ULISESPASSARELLA.COM

I NUOVI VIDEO SU http://www.ulisespassarella.com/

FLORIDA PARA SIEMPRE, testo e musica di H.Ulises Passarella.

Composizione per i 200 anni della Fondazione della città natale del Maestro

 

ELPAIS - Exitosa presentación de Héctor Passarella en Seúl

Espectáculos

Exitosa presentación de Héctor Passarella en Seúl

Doble. Fueron dos conciertos en un festival latinoamericano

ALEXANDER LALUZ

Fue un descubrimiento y una sorpresa para todos. El músico uruguayo Héctor Ulises Passarella armado con su bandoneón y apoyado en el enérgico contrapunto con la violinista Fenella Humphreys, deslumbró recientemente en Seúl, Corea.

Fueron dos conciertos en el Daechango Arts Theater, durante el Latin American Cultural Festival, que promovió el Ministerio de Relaciones Exteriores y Comercio coreano. De este festival, que se celebró hacia fines del mes pasado, participaron cuatro países: Uruguay, Colombia, Perú y Chile. Y por nuestro país, el vehemente tango de Passarella, en virtuosa sociedad con la violinista británica, fue el pasaporte a un universo de sonidos, gestos y símbolos hasta ahora desconocidos para muchos coreanos.

La primera actuación del Dúo Passarella fue el miércoles 23, durante la apertura formal del encuentro multicultural y multiartístico. Y la segunda fue al día siguiente, donde el tango y Uruguay fueron los únicos protagonistas.

En ambos conciertos, el dúo interpretó un programa que sintetizó, a través de la música de compositores uruguayos, el diverso mapa estilístico de este género urbano. El recorrido incluyó a Lamarque Pons y sus Tres rítmicas de tango, el Vals de la llorona y Danza del gaucho fiero de don Guido Santórsola, Homenaje a Susana Prunes y Suite rioplatense y del propio Passarella.

A ellas se sumaron tres clásicos que han sobrepasado fronteras, aunque sus sonidos tengan un anclaje geográfico y cultural inconfundible. Primero, uno de los lenguajes de la última modernidad del tango: Astor Piazzolla y sus Adiós Nonino y Escualo. Y para el final, la magia melódica y expresiva de Sus ojos se cerraron, de Le Pera y Carlos Gardel, y uno de nuestros himnos populares: La cumparsita, de Gerardo Mattos Rodríguez. En este final, Passarella y Humphrey integraron como pianista al propio embajador uruguayo en aquel país, el Sr. Nelson Yemil Chaben Labadie.

Según las crónicas de algunos asistentes, el público, que colmó las instalaciones del teatro Deachango en los dos conciertos, así como para las autoridades coreanas y la prensa invitada, el dúo fue toda una revelación. La calidad interpretativa y la factura musical de las obras seleccionadas, fueron reconocidas por todos, especialmente por ser el primer contacto con una expresión artística de marcado carácter regional, pero que ha adquirido a lo largo del siglo XX muchos valores universales. Una prueba empírica más de que el tango de la diáspora, multicultural, que ha hipersensibilizado la porosidad de sus fronteras estilísticas, sigue manteniendo su capacidad para componer espacios, tiempos y símbolos del entorno local que lo gestó.

Y Passarella es un muy buen ejemplo de esa fuerza expresiva. A través de su intenso trabajo en Italia, sus giras internacionales, festivales (como el Festival Tango y Más…, en la ciudad de San Ginesio, que se está realizando en estos días), producciones discográficas, ha creado un espacio de difusión y creación de singular valor, y que es muy reconocido por el público y la crítica. Sus propuestas musicales se orientan hacia varios proyectos que alterna en su agenda de presentaciones. Tal es el caso del Ensamble A través del Tango, Tango de cámara (que incluye orquesta de cuerdas y percusión), o los potententes dúos con Roberto Passarella o Fenella Humphreys.

El País Digital

Pubblicato il 21/05/2009 23.56.02

Cori in concerto domenica pomeriggio 24 maggio a Capolona per la 4a Rassegna Corale Nazionale “Corincanto 2009″ organizzata dal Coro “Bruno Banchetti” con la collaborazione del Comune, della Pro Loco “Il Ponte” e della Parrocchia di Capolona.
La manifestazione, che si terrà nel locale Cinema Nuovo alle ore 16, vedrà accanto al Coro “Bruno Banchetti” diretto Pierluigi Testi, che farà il padrone di casa, le esibizioni del Coro giovanile “Zoltán Kodály” dell’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi” di Subbiano/Capolona, recente vincitore del Concorso Regionale per cori scolastici organizzato dall’Associazione Cori della Toscana, diretto da Luca Nocentini, della Corale Valdera dei Comuni dell’Alta Valdera (Pisa) diretta da Simone Valeri e della Corale Polifonica di Pescara diretta da Nicola Russo.
La presenza della corale abruzzese riveste un particolare significato a poco più di un mese dal tragico terremoto che ha devastato quella Regione.
Il programma che i cori presenteranno si presenta vario e di sicura presa per il pubblico. Accanto a brani tratti dal repertorio classico religioso e profano spiccano, infatti, canti popolari toscani, abruzzesi e napoletani.
“Corincanto 2009″ avrà una anticipazione al mattino quando, nella Chiesa parrocchiale, i Cori partecipanti accompagneranno con i loro canti la Celebrazione Liturgica delle ore 11.
La rassegna corale “Corincanto” segna un momento di grande significato culturale per la presenza di cori qualificati che hanno al loro attivo numerosi partecipazioni a concerti, rassegne e concorsi anche a livello internazionale. La Corale Valdera, ad esempio, ha accompagnato orchestre prestigiose in Olanda, Germania e Russia ed ha collaborato con maestri del calibro di Michele Bonfitto e Marco Fornaciari.
Il Coro di Pescara, a sua volta, ha cantato con artisti quali Luis Bacalov, premio Oscar, e Héctor Ulises Passarella, interprete della colonna sonora del film “Il Postino”, ha partecipato e vinto in Concorsi di ottimo livello, collabora con Dacia Maraini e con l’attore Arnaldo Ninchi.
Entrambi i Cori hanno numerose incisioni discografiche al loro attivo.
Insomma ancora una volta una edizione di grande prestigio per una manifestazione voluta dal Coro “Bruno Banchetti” e dal suo presidente Virgilio Badii e da sempre patrocinata dal Comune di Capolona che crede fermamente in questa iniziativa culturale.

quattro premi speciali

Vogliamo valorizzare le persone che danno lustro al nostro territorio, che hanno capacità innovative e che, ogni giorno, svolgono le loro azioni, il loro lavoro creando lo sviluppo di questa provincia”.

 Così il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha illustrato le motivazioni del terzo premio “Creativamente”, un premio ai maceratesi che rendono grande la propria terra con la loro creatività e nello stesso tempo un incentivo ad accrescere fra i cittadini quel senso di appartenenza ad una stessa comunità provinciale, che è stato consegnato sabato scorso al teatro “Mugellini” di Potenza Picena a trentotto persone, selezionate da una commissione che ha vagliato le tante candidature presentate da Comuni, enti ed associazioni del territorio, oltre a quattro premi speciali, dedicati a personaggi, non maceratesi, ma che hanno contribuito ad accrescere la fama e la bellezza della provincia.

I quattro sono Luciano Latini, direttore dell’Unità operativa di Oncologia dell’ospedale di Macerata, “per aver compiuto il proprio lavoro non solo con professionalità e dedizione, ma per averlo svolto con creatività e fantasia, arricchendo così l’identità dell’insieme del territorio provinciale”; il musicista di bandonéon Hector Ulises Passerella “per il non comune talento e la costante professionalità con cui ha contribuito a fare la storia della musica e per aver ideato il Festival ‘Tango y mas’ arricchendo così l’identità dell’insieme del territorio provinciale”; il direttore artistico dello Sferisterio, Pier Luigi Pizzi (assente alla cerimonia a causa di impegni di lavoro) “per la grande fertilità immaginativa con cui ha saputo portare l’opera lirica nei maggiori palcoscenici di tutto il mondo e per aver ideato lo Sferisterio Opera Festival arricchendo così l’identità dell’insieme del territorio provinciale”; il critico d’arte Vittorio Sgarbiper la sensibilità culturale e l’alta competenza di storico dell’arte con cui ha ideato e organizzato eventi espositivi che hanno dato prestigio nazionale e internazionale al territorio della nostra provincia”.

“Creativamente” è per il sindaco di Potenza Picena, Sergio Paolucci, che ha fatto gli onori di casa, “il giusto riconoscimento a chi ha contribuito, con la propria creatività, allo sviluppo della comunità”. Per tutti i premiati, c’è stata tanta emozione e soddisfazione per aver ottenuto il plauso al loro impegno quotidiano, al talento, al desiderio di crescere e di far crescere la propria comunità. La serata si è conclusa con l’esibizione di Passarella, accompagnato dal figlio Roberto, che, con doppio bandonéon, hanno suonato tre brani tra cui la colonna sonora del film “Il postino” di Massimo Troisi, il tema musicale che, nel 1994, ha definitivamente consacrato il talento di Passarella a livello internazionale.

Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati nell’ambito delle tre sezioni previste dal bando del Premio: “creatività nel lavoro”, creatività nella “ricerca e nell’organizzazione” , “la vita per l’arte e lo spettacolo”.

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